Implantologia Poco osso a carico differito, si usa una protesi removibile in attesa dell’osteointegrazione

Quando abbiamo in gestione una caso clinico con un’assenza di osso mascellare cosi’ estremo e severo? Come intervenire?

La nostra paziente ci hà inviato oggi il file con la tac cone beam, l’abbiamo aperta e questo è il risultato ottenuto:

Oggi abbiamo provveduto ad inviare i file dicom della tac cone beam al nostro laboratorio, per la creazione del modellino stereolitografico a grandezza naturale 1 a 1 che riproduce il processo zigomatico della paziente fedelmente.

Con la realizzazione di questo manufatto, possiamo programmare, misurare e progettare l’intero intervento, studiare la lunghezz delgi impianti zigomatici, in mase alla luncgezza del corpo del mascellare misure che partono dai 35 mm giungendo oltre ai 55 mm. Studiare e riportare le zone anatomiche migliori, dove troviamo residule osso di buona consistenza, per l’ancoraggio degli impianti dentali zigomatici.

La paziente soffre di osteoporosi, potrà eseguire l’intervento di implantologia PterigoZigomatica?

Assolutamente si’, in base alla nostra esperienza, non abbiamo mai registrato una perdita di impianto dentale o fallimenti, con riabilitazioni dentali su pazienti, che soffrissere di osteoporosi.

La nostra tecnica implantare, sfrutt le ossa dette basali, pilastri di resistenza naturali del nostro cranio, a difesa, per sorreggere le ossa della testa quando l’osso alveolare del mascellare e della mandibola, con la perdita degli elementi dentali a poco a poco si riassorbe completamente.

La particolarità di queste ossa basali oltre all’estrema resistenza e durezza, per questa ragione, le usiamo come ancoraggio per i nostri impianti, non sono soggetti ad usura nel corso del tempo.

Quali sono le ossa basali?

1 Osso processo canino

2 Osso processo Zigomatico

3 Osso processo Palatino/Pterigoideo

Questo è il progetto di riabilitazione implantare con nostra tecnica di Implantologia PterigoZigomatica con l’inserimento di soli 2 impianti Zigomatici frontali 1 per ogni Zigomo e nella parte posteriore in ogni lato molare osso Palatino/Pterigoidi 1 impianto dentale speciale Ptrigoideo

Al termine dell’intervento, la paziente dovrà per almeno 6 mesi portare una protesi removibile, in attesa che i 2 impianti Pterigoidei e i 2 Impianti Zigomatici sommersi, si osteointegrino, al termine potrà mettere una protesi dentale fissa come laa seguente:

Protesi mobile

La protesi mobile, detta anche rimovibile o semifissa, è una protesi che ha lo scopo di sostituire l’intera arcata dentaria ed in questo caso si dice protesi mobile totale oppure solo alcuni denti, protesi mobile parziale.

La caratteristica principale di questo tipo di protesi è che può essere rimossa dal paziente in qualsiasi momento per la pulizia quotidiana o durante la notte per far riposare i tessuti ed in particolare le gengive sottostanti.

Quando utilizzare la protesi mobile ?

Motivi anatomici e strutturali

Quando il dentista si trova davanti ad una situazione in cui non è possibile ancorare la protesi a denti naturali che facciano da pilastro per un ponte dentale o non si vogliono limare gli elementi dentali poiché sani ed, inoltre, non ci siano le condizioni necessarie e sufficienti per inserire degli impianti dentali, allora la protesi mobile rappresenta l’unica soluzione per ripristinare sia la masticazione che l’estetica del paziente;

Contingenza

In quei casi in cui si è proceduto al collocamento degli impianti dentali ma non è stato possibile effettuare il carico immediato poiché è necessario attendere il periodo di osteointegrazione, la protesi mobile è l’unico sistema protesico temporaneo per non rimanere completamente senza denti.

Una volta trascorso il tempo necessario, la protesi fissa definitiva sarà fissata agli impianti dentali pronti per assolvere a tutti i loro compiti.

Motivi economici

I motivi economici, soprattutto in questi periodi di crisi, sono il deterrente principale che induce molte persone a scegliere, anche momentaneamente, presidi protesici meno costosi in attesa di tempi migliori.

Oggettivamente, la protesi mobile, totale o parziale che sia, ha prezzi più accessibili rispetto alla protesi fissa su impianti dentali;

Problemi di assenza d’osso

Quando il paziente presenta scarsità ossea alveolare, per eseguire l’implantologia poco osso generalmente se il chirurgo inserisce gli impianti dnetali nell’osso alveolare residuo, non si puo’ eseguire immediatamente un caricamento degli impianti dnetali con una protesi dentale fissa, ma si esegue il carico differiot. Cosa vuol dire il carico differiot?

Che dopo l’inserimento degli impianti dentali durante l’intervento di implantologia dentale, bisognerà attendere 6 mesi per l’otsteointegrazione degli impianti dentali nell’osso alveolare.

Terrore per interventi chirurgici

Il terrore per tutto ciò che riguarda il sottoporsi ad interventi chirurgici di qualunque natura non è da sottovalutare.

Vediamo insieme i differenti tipi di protesi mobili sia totali che parziali:

Protesi mobile totale a supporto osteomucoso (dentiera)

Quella a supporto osteomucoso è la classica protesi mobile totale o dentiera che i nostri nonni mettevano e mettono ancora nel bicchiere sopra al comodino durante la notte.
Realizzata in resina acrilica per la parte che simula le gengive ed in composito o ceramica per quanto riguarda gli elementi dentali.

E’ definita a sostegno osteomucoso per il fatto che appoggia e scarica le forze derivanti dalla masticazione direttamente sulle gengive sottostanti le quali, a loro volta, sormontano l’osso mascellare (mandibola e mascella).

La protesi mobile totale non ha punti di ancoraggio a denti residui naturali (che non sono più presenti nella bocca del paziente) ne a impianti dentali ed è mantenuta in sede dall’effetto ventosa accentuato, per la protesi superiore, dalla copertura del palato per una maggiore ritenzione.

Pur rappresentando la soluzione protesica meno costosa in assoluto ed assolvendo dignitosamente ai propri compiti, masticazione in primis, la protesi mobile totale causa notevoli problemi: come riportato dalla maggior parte dei portatori di dentiera, la stabilità durante la masticazione non è eccellente, la presenza della copertura del palato limita fortemente la percezione del gusto, è necessario un periodo di adattamento e, per rimediare a ulcerazioni o decubiti da mobilità eccessiva, è necessario effettuarne la ribasatura.

Protesi mobile parziale

La protesi parziale è utilizzata per sostituire i denti mancanti specialmente quelli posteriori.

Su una base di metallo (cromo cobalto) viene posizionata la gengiva finta o flangia ed a queste i denti protesici in resina o composito.

Per poter utilizzare la protesi mobile parziale scheletrata è necessario che il paziente abbia ancora in bocca denti naturali ben saldi e sani poiché è a questi che il manufatto andrà agganciato.

Protesi mobile su impianti dentali

Proprio per ovviare ai problemi causati dalla protesi a supporto osteomucoso sopraccennati, l’implantologia offre la possibilità di ancorare la protesi mobile a particolari impianti dentali con barra oppure a mini impianti a testa sferica (o a pallina).

La caratteristica principale della protesi mobile su impianti a barra o minimpianti è quella che lascia al portatore la possibilità di rimuoverla per l’igiene orale quotidiana proprio come se fosse una dentiera e, al tempo stesso, di fissarla saldamente in bocca grazie agli appositi connettori.

Dal punto di vista economico è più cara rispetto alla dentiera ma assai meno costosa rispetto ad una protesi fissa su impianti. Generalmente è proposta a coloro che già fanno uso della protesi mobile ma desiderano maggiore stabilità.

Protesi mobile a supporto radicolare (overdenture)

Se i mascellari del paziente ospitano ancora alcune radici di denti naturali, esse possono essere utilizzate per ancorare la protesi mobile totale che, per questo motivo, è chiamata a supporto radicolare poiché sono proprio le radici dei denti a cui è affidata la ritrazione in sede.

Le radici residue devo essere prima devitalizzate e, poi, rifinite con la cementazione di speciali connettori tipo bottone automatico a cui assicurare la protesi.

Protesi mobile combinata

Quando i denti residui del paziente non sono sani e forti da sostenere una protesi mobile parziale, è necessario ricoprirli o incapsularli con corone in metallo ceramica ed a queste saldare dei particolari ganci per mantenere in sede quella che viene definita protesi combinata poiché risultato della combinazione tra la protesi mobile scheletrata e quella fissa (che può consistere in una semplice capsula oppure anche un piccolo ponte su denti).

Protesi mobile parziale flessibile in nylon

La protesi flessibile in nylon è l’ultimo ritrovato in odontoiatria protesica ed è stato progettato e realizzato per sostituire le vecchie protesi parziali con parti metalliche.

La caratteristica principale è che non presenta ganci visibili in metallo poiché sono assenti del tutto ed è altamente resistente (quasi indistruttibile).

La protesi in nylon flessibile si connette ai denti residui con materiale termoplastico e biocompatibile che prende la colorazione delle gengive del paziente.

Conclusioni

Il panorama delle protesi mobile è molto vasto e con l’arrivo della tecnologia e di nuovi materiali è destinato ad aumentare le proposte protesiche.

La scelta della giusta protesi mobile per risolvere il caso in esame è molto importante e deve essere effettuato dal cliente sulla base delle sue esigenze soprattutto funzionali, estetiche e non da ultimo, dalle sue possibilità economiche.

E’ dovere di ciascun dentista descrivere al meglio le caratteristiche, vantaggi e svantaggi, di ciascuna protesi mobile, le procedure odontoiatriche che comportano nonché i costi che devono essere affrontati in modo tale che il paziente possa decidere in tutta serenità e con cognizione di causa.

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